


OPERE VISITABILI, PRODUZIONI IN CORSO E TRACCE DI RESIDENZE
Il Percorso d’Arte raccoglie le opere, le installazioni, le teche, le tracce performative e i progetti artistici che attraversano Cascina Bauci.
È la parte più visibile di BAUCI per l’Arte: un insieme di presenze, interventi e documentazioni che permette al pubblico di incontrare il progetto nel paesaggio, negli spazi della cascina e nei processi che la abitano.
Le opere nascono dal rapporto con il luogo: la vigna, il bosco, la cantina, gli spazi interni, le teche, i margini agricoli e le aree di passaggio diventano condizioni reali di lavoro. Ogni intervento partecipa alla costruzione di Bauci come sistema vivo, dove arte contemporanea, pratica agricola, esperienza sensoriale e presenza delle persone entrano in relazione.
Alcuni lavori sono visitabili oggi e accompagnano il pubblico durante visite, degustazioni, eventi e momenti dedicati. Altri restano come tracce e documentazioni: immagini, video, testi, materiali e racconti che conservano la memoria attiva di residenze, performance, installazioni temporanee e pratiche già realizzate.
Il percorso segue anche le produzioni in corso: opere, co-produzioni e progetti in sviluppo che prendono forma nel tempo, attraverso collaborazioni con artisti, curatori, realtà culturali e comunità di riferimento.
Il Percorso d’Arte funziona come un archivio vivo e come una mappa aperta: orienta il visitatore, documenta il lavoro svolto e rende leggibile il modo in cui Cascina Bauci cresce per stratificazioni, tra opere permanenti, presenze temporanee, gesti pubblici e processi ancora in trasformazione.


“in Linea di Mani”è il vigneto–Parco d’Arte in divenire di Cascina Bauci . E’ liberamente percorribile e aperto al pubblico. Non nasce come spazio già concluso, ma si costruisce nel tempo attraverso call, opere ospiti, residenze e incontri.
Ogni intervento entra in relazione con il luogo — la vigna, il bosco, i margini, le pratiche agricole e la memoria della cascina — contribuendo alla trasformazione del paesaggio.
Il parco cresce per stratificazioni, grazie alla comunità di artisti che gravita intorno a Bauci. Accoglie opere temporanee e permanenti e costruisce, stagione dopo stagione, una collezione radicata nel territorio.
Questo spazio all’aperto permette ai visitatori di esplorare un ambiente dove le opere d’arte dialogano con il paesaggio. Qui, la natura diventa parte integrante dell’espressione artistica, offrendo un contesto stimolante per la riflessione e la scoperta.
Seguendo le indicazioni dell’opera di Land Art Oltrecielo di Matteo Raciti, si esplora il vigneto artistico biodinamico In Linea di Mani attraverso un percorso a tappe, arricchito da pratiche meditative e racconti. È possibile vivere questa esperienza in autonomia o partecipando a una delle attività guidate.
Lungo il percorso troverete l’area Autìn, immersa nel frutteto, è uno spazio dedicato alla socialità e al riposo. Ispirata alla tradizione contadina, dove la famiglia si riuniva per condividere momenti di relax e festa, l’Autìn è un luogo di incontro e connessione, perfetto per eventi, workshop e momenti di condivisione.
Qui, l’agricoltura e l’arte non sono solo lavoro, ma anche un’opportunità per creare legami e vivere appieno la comunità.
Gerardo Rosato - Redenzione al Suk - Inverno 2025/2026

L’opera nasce dall’incontro tra un portaostie trovato al suk, simbolo di un’economia marginale e popolare, e una statuetta in alluminio raffigurante un diavolo, realizzata dall’artista visivo Gerardo Rosato.
L’accostamento di questi due elementi distanti trasforma il contrasto tra sacro e profano, prezioso e scartato, in una riflessione sulla sacralità del quotidiano, sulle contraddizioni sociali e sulla forza narrativa delle cose abbandonate.
Il diavolo, figura dell’esclusione, diventa metafora dei luoghi e delle persone poste ai margini, mentre il portaostie — contenitore del sacro — ne ridefinisce il valore simbolico.
Attraverso questa unione, l’artista esplora il confine tra devozione e profanazione, tra centro e periferia del valore, costruendo un dispositivo poetico di riscatto in cui l’oggetto dimenticato assume nuova dignità e significato.
Opera ospite di stagione
Teche Bauci è una rubrica stagionale di BAUCI per l’Arte: uno spazio di attenzione dedicato a un’opera, un artista e alla relazione che quel lavoro può generare con il luogo.
Ogni stagione Cascina Bauci sceglie un artista che sente vicino: una ricerca, una sensibilità, una forma capace di aprire uno sguardo sul presente. L’opera viene ospitata nelle teche espositive e diventa una presenza temporanea nella vita della cascina.
Per circa tre mesi, il lavoro attraversa eventi, visite e momenti pubblici, entrando nel quotidiano di Bauci. Viene accompagnato da un’attività di racconto, documentazione e comunicazione attraverso newsletter, post, materiali degli eventi, visite guidate e momenti dedicati all’artista.
È un modo semplice e continuativo per sostenere e valorizzare il lavoro artistico, creando una relazione concreta tra opera, pubblico, paesaggio e comunità.
Nel campo del creative placemaking, l’arte e la cultura sono considerate pratiche capaci di contribuire alla costruzione dei luoghi: attivano spazi, mettono in relazione persone e comunità, rafforzano identità e producono nuove forme di percezione e partecipazione. Il National Endowment for the Arts definisce i progetti di creative placemaking come interventi che integrano arte, cultura e design per sostenere obiettivi locali e trasformare le comunità in luoghi più vivi, resilienti e condivisi.
In questa direzione, Teche Bauci funziona come un piccolo dispositivo permanente nella forma e variabile nei contenuti: una soglia tra interno ed esterno, tra artista, visitatori e territorio.
Ogni opera ospite attiva una relazione provvisoria ma concreta con Cascina Bauci, contribuendo al processo di costruzione del luogo.
(2024-2026) 6Perseo? - Toni China & Mad Vision

Opera in corso di produzione.
SEI PERSEO? Opera a cura di Tonichina & MadVision
Acrilico su legno 300×200 cm – Prima fase di realizzazione
“Gli mostrò l’orribile testa della Gorgone.
Atlante si mutò quasi all’istante in un’alta
montagna: boschi diventarono la sua barba e
le sue chiome, cime le spalle e le braccia;
quello che prima era la testa, divenne la vetta
del monte; rocce divennero le ossa;
cresciuto in tutte le sue parti, si ingigantì in una
immensa mole…”
Ovidio, Metamorfosi (IV 650-662)
La prima fase di realizzazione è stata conclusa nel novembre 2024 con la residenza Sei Perseo? di Toni China e Mad Vison, Bauci ha sostenuto la realizzazione di un dipinto di grande formato 300*200 cm, la prima fase si realizzazione dell’opera. L’opera si svilupperà nel 2026/2027 in altre tre fasi: una installazione performativa in cui l’opera viene riprodotta in un mosaico visivo di 720×480 cm poi smontato e disperso; una terza fase che documenta il viaggio nel mondo; e una fase conclusiva, in cui viene raccontato un percorso collettivo di metamorfosi, memoria e ritorno.
39 MINUTI MANI COME ALI

Opera in corso di produzione
Installazione permanente di Raffaele Ricciardi e Emanuele Buganza.
Si tratta di un’installazione permanente che cattura i suoni della natura (suono della linfa e del rumore interno agli alberi, presa diretta del canto degli uccelli e degli insetti, idrofono) che sono staticablati con un sistema analogico e li restituisce 24h/24h in diretta presso la cascina Bauci. Il materiale sonoro è organizzato in un’installazione all’interno della cascina Bauci e disponibile a tutti i visitatori.
I suoni catturati in presa diretta saranno messi a disposizione del pubblico che visita la
cascina in fruizione diretta e verranno messi a disposizione dei musicisti/sound designer che
vorranno improvvisare o utilizzare i suoni campionati.
RESIDENZE REALIZZATE E COLLABORAZIONI: L’installazione è in fase di realizzazione e ha visto due residenze di una settimana ciascuna. La prima di progettazione e sperimentazione del materiale tecnico di ripresa. La seconda di messa in posa della cablatura e residenza artistica con Raffaele Ricciardi e il compositore e sound artist Edmondo Riccardo Annoni che hanno utilizzato il primo materiale catturato e restituito al pubblico di cascina Bauci con il concerto finale del festival “Lumina” il 14 settembre 2025.
L’installazione è in corso di realizzazione, l’apertura al pubblico è prevista per settembre 2026.
(2022) - ORIPHOEA : Video / Cortometraggio / Installazione di Lorenzo Gianmario Galli

Coproduzione del 2022, durante la ristrutturazione di Cascina Bauci, la residenza del
progetto ORIPHOEA ha lavorato sugli spazi in cambiamento, con una residenza di 2 settimane e una restituzione finale della residenza con un’installazione presso il Parco d’Arte Quarelli.
Info progetto: Galiroeccentricomb
Oriphoea Zero
ARTISTA: Lorenzo Gianmario Galli
GENERE: Video / Cortometraggio / Installazione
ATTORI: Mario Levis, Serena Vergari
MUSICA: Paolo Gargiulo
ARTWORKS: Youngin Kim
FOTOGRAFIA, ANIMAZIONE & REGIA: Lorenzo Gianmario Galli
EDITING: Lorenzo Gianmario Galli, Francesca Quatraro
(2024) OLTRECIELO - Matteo Raciti

Installazione permanente presso il vigneto – Parco d’Arte in divenire – Cascina Bauci
Ferro e terracotta 550×350 cm – Matteo Raciti
L PROGETTO:
Il portale è una porzione di nuvola scomposta in circonferenze che insieme creano una composizione
armonica ed evocativa. Alcune circonferenze accolgono sculture di uccelli in terracotta che come
nella Bauci di Calvino sono una parte degli abitanti della città invitando altri volatili della realtà ad appoggiarsi
e riposarsi, confondendo realtà e finzione come in un sogno.
La scala che conduce a Bauci tende all’infnito e in forma prospettica scavalca il portale per far raggiungere idealmente il visitatore sulla punta del Moviso, fuoco centrale del paesaggio visibile da cascina Bauci.
L’intera scultura sarà aggancio per piante e fiori rampicanti così che cielo e terra, sogno e realtà possano incontrarsi costantemente.
SPECIFICHE TECNICHE:
L’intera composizione, modulare e smontabile, è realizzata in ferro ossidato e trattato con delle vernici apposite. Il basamento è realizzato con plinti in cemento amovibili.
Piante rampicani da utilizzare:
– PassiFora
– Ficus pumila
– Vite vergine
– Clematis rampicante
– Clematis armand
“Il desiderio di costruire, scoprire e modellare i
materiali è come una bolla che ha conservato
invariata la passione e la voglia che mi porto
ancora dentro in tutte le mie opere.
Raccontare è il mio interesse:
uno stato d’animo, un’idea,
una visione, un sentimento.
Dare voce attraverso i miei lavori,
a quelle storie fantastiche
di miti e leggende così vive nella mia terra,
al mio sguardo così ricco di visioni barocche,
alla mia vita accompagnata dal mare
come orizzonte sicuro e amico sincero.”